Massimo Donati, “ultima chiamata” per Genova, sponda blucerchiata. Il Catanzaro domani e il Pescara domenica – in casa – per salvare la propria panchina e rilanciare le ambizioni – per quanto possibile – di una Sampdoria che parte già in salita.
Una salvezza ottenuta – poche settimane fa – con una vicenda clamorosa, tra ricorsi e “riammissioni”; una proprietà praticamente sconosciuta ai più; un ambiente demoralizzato. A resistere, la tifoseria doriana.
Se il pareggio colto a Bari ha mantenuto “a galla” il giovane tecnico, fino ad oggi, le due sfide al “Luigi Ferraris” sono di quelle da non sbagliare.
E già domani sera, in questo turno infrasettimanale di B, mister Donati sa di giocarsi moltissimo, se non tutto. Ne è consapevole Alberto Aquilani, da par suo, che si attende “una Samp probabilmente ferita, ma forte” (LEGGI QUI).
Ok, “la classifica lascia il tempo che trova, ad oggi”, stando alle parole dell’allenatore romano, ma vorrà pur dire qualcosa e, in questo caso, pone l’accento su un contesto – quello blucerchiato – in cerca di uno stimolo.

Aquilani in conferenza stampa alla vigilia del match, Donati no: piuttosto, si lavora a testa bassa e in silenzio nel quartier generale doriano, dove, nel pomeriggio, è stata la volta di una seduta incentrata sulla tattica, con particolare attenzione sulle palle inattive.

In gruppo anche Riccio, lavoro differenziato per Ferrari ed Pedrola; percorso di recupero per Giorgio Altare. Riposo post-operatorio per Lorenzo Malanca.

In soldoni, resta in dubbio l’impiego di Pafundi, mentre dovrebbero esserci dal 1′ Bellemo, Coda e Barak. E domani rifinitura al mattino, nonostante la gara delle 20.30.

I CONVOCATI
Portieri: Coucke, Ghidotti, Ravaglia.
Difensori: Coubiș, Depaoli, Giordano, Hadžikadunic, Ioannou, Riccio, Venuti, Vulikic.
Centrocampisti: Abildgaard, Barák, Bellemo, Benedetti, Conti, Ferri, Henderson, Ricci.
Attaccanti: Coda, Çuni, Narro, Pafundi.









